Col passare del tempo sono stati ritrovati diversi tipi di vasi. Ecco qualche esempio di forme più ricorrenti, che troverete per la più parte nella nostra collezione.

Ma prima, un po' di storia.

Lo stile dei bronzi cinesi varia a seconda delle epoche: gli oggetti di bronzo dell'inizio del periodo "antico" erano pesanti e riservati ad un uso sacro. I libri rituali della Cina Antica stabiliscono minuziosamente le regole d'uso di questi oggetti sacri.
Nel periodo "intermedio" si democratizzano e si alleggeriscono. Man mano acquisiscono delle forme aggraziate e più complesse, conservando il loro lato pratico.
I cinesi decoravano i loro bronzi soprattutto con tre motivi: demoni, animali e simboli astratti, in particolar modo sotto la dinastia Zhou (256 a.C. - 1046)

 

Ornamenti
Gli ornamenti sui bronzi sono parte integrante del contenuto spirituale degli oggetti. L'influenza della forma sui sensi umani è di per sè un elemento formativo e le decorazioni manifestano un impregnarsi della mitologia nella realtà. Gli ornamenti sui bronzi cinesi sono molto variegati: gli animali sono molto presenti, ma si possono trovare ugualemente della piante, delle nuvole, dei motivi geometrici, dei visi umani ecc. Questi ornamenti sprigionano spesso un'atmosfera solenne e misteriosa, che deriva senz'altro dalla funzione sacra e rituale dei bronzi della Cina Antica.
Gli antenati cinesi credevano che le rappresentazioni potevano comunicare con le divinità oppure spaventare i demoni.
Questo è il motivo per cui venivano utilizzati i bronzi nei templi per scacciare il malocchio oppure come portafortuna.

Gli archeologi hanno scoperto, da certe iscrizioni, alcuni grandi bronzi sulla storia della Cina.
Le prime iscrizioni erano fuse nel bronzo (cioè la scrittura era incisa con uno stiletto nell'argilla umida dello stampo nel quale in seguito sarebbe stato fuso il bronzo). Le scritture successive invece sono state spesso incise direttamente sull'oggetto.

Durante il periodo dei "Regni Combattenti" (IV - III secolo a.C.) le iscrizioni divennero più corte e succinte.
  "Taotie"

Taotie mistico
Il Taotie è un motivo ricorrente sui vasi di bronzo rituali delle dinastie Shang e Zhou. Il disegno consiste in una maschera zoomorfa, frontale e simmetrica, con un paio di occhi sgranati e generalmente senza mandibola inferiore. Alcuni sostengono che questo motivo decorava già la giada nell'antica cultura del fiume Yangtze Liangzhu all'epoca neolitica (3310 - 2250 a.C.)
I ricercatori sono tuttora perplessi riguardo al suo significato (se ne esiste uno). Le ipotesi vanno dal semplice risultato fortuito legato al processo di riproduzione alla teoria della rappresentazione delle maschere portate dai re-divinità opppure dagli sciamani per entrare in contatto con gli antenati ormai deceduti.
La credenza, un tempo popolare, che queste figure rappresentano degli animali sacrificati è ormai stata scartata (sebbene alcune maschere assomiglino a buoi, tigri oppure draghi).
La maggior parte degli specialisti sono dell'idea che questi motivi hanno un senso solo in un contesto religioso oppure rituale, siccome gli oggetti sui quali sono rappresentati sono quasi sempre legati a questo genere di avvenimenti.
Come dice un erudito "lo stile e l'arte derivano sempre dall'ambiente sociale".
Non si sa quale parola usavano gli Shang e gli Zhou per nominare questi motivi. Non c'è nessun motivo preciso per supporre che il termine taotie sia già stato utilizzato all'epoca degli Shang. Infatti il primo uso conosciuto di questo temrine si trova nello Zuo Zhuan (la prima narrativa cinese che ricopre la storia della Cina dal 722 al 468 a.C.) dov'è utilizzato per fare riferimento a ...., una delle quattro creature malefiche del mondo: un figlio avido e ingordo del clan Jinyun, che viveva all'epoca del mitico Imperatore Giallo.

Ciononstante, l'associazione dell'espressione taotie con il motivo sui bronzi Zhou e Shang è puttosto antica. Questo termine viene trovato in un passaggio (16/3 a , "Profezie") degli Annali della Primavera e dell'autunno di Lu: " il taotie sui bronzi di Zhou (ding) ha una testa, ma è privo di corpo. Quando mangia le persone, le ferisce ma non le inghiottisce". In un'altra traduzione: "divora un'uomo, ma prima di poterlo inghiottire il suo corpo è danneggiato".
Alcuni specialisti stimano che il senso di taotie non è "mangiando delle persone", bensi' "che serve da comunicazione misteriosa tra la terra e i cieli (divinità)".

 

Giare di vino di bronzo    

Ne esistono tre tipologie a seconda che servissero a bere , a contenere oppure ad immagazinare il vino. Inoltre, ogni tipologia è divisa in altri gruppi di diversi stili. I più comuni sono Jue e Jiao, usati per bere il vino, e Zoun e Hu per contenere il vino.
Le giare di vino di bronzo incarnano la tendenza estetica e lo spirito delle dinastie Shang e Chou.
Le superfici sono incise con diverse immagini di animali, rinoceronti, elefanti, tigri, cavalli, capre ecc... Alcuni motivi sono la combinazione di diversi animali, dotati di poteri sovrannaturali e magici nell'immaginazione popolare. In generale, le giare di vino sotto la dinastia Shang tendono a sperimentare il mistero della natura, quelle della dinastia Zhou dell'ovest mettono l'accento sul realismo, mentre invece sotto le dinastie più recenti le opere si esprimono con vivacità e sfarzo.

 

     "Hu"

Hu ( Giari di vino)

Hu è un tipo di recipiente per il vino rituale a forma di pera destinato al banchetto rituale deposto nella tomba di un antenato per assicurarsi la sua buona grazia. Nel corso della dinastia Shang, Hu decorato di disegni Taotie relativamente semplici, serviva generalemente da offerta. Durante la dinsatia Zhou (1046 - 256 a.C.) lo stile Hu cambia, Taotie è rimpiazzato da motivi spessi e rotondi in rilievo, su sfondo liscio. Durante questo periodo le giare vanno per paio e la loro misura aumenta in modo spettacolare.
Verso la fine del Periodo della Primavera e dell'Autunno (770 - 476 a.C.), la decorazione varia a seconda delle regioni sotto l'influenza dello stile animale dell'arte dei nomadi dell'Asia centrale: i disegni sono delle versioni geometriche dei motivi Taotie realizzati da intarsi di rame. Nel corso del periodo dei Regni dei Combattenti (475 a.C. fino all'unificazione della Cina sotto la dinsatia Qin nel 221 a.C.) la forma del recipiente è stata modificata occasionalmente, prendendo un aspetto più quadrato: questo versione viene chiamata un fang hù.

Zun ( Giari di vino)

Zun o Yiè un tipo di recipiente antico di bronzo oppure di ceramica a forma di vaso, che risale alla dinastia Shang. Usato durante le cerimonie religiose, Zun possiede un collo largo in modo da facilitare la fuoriuscita del vino.

 "Zoun quadrato scolpito con quattro teste di capra"

 

Questo Zun quadrato decorato con quattro capre è una replica di bronzo della dinastia Shang. Il corpo di Zoun, quadrato e dritto, è scolpito ad ogni angolo con un busto sporgente di capra dalle corna contorte, che rendono l'oggetto cosi' particolare.
Il fianco della capra è decorato con disegni di uccelli, mentre la base è scolpita in rilievo per formare dei piedi arrotondati.
Solo la parte superiore di ogni capra è scolpita, ma l'insieme rappresenta una grande unità.

 

Zoun a forma di bue ("scalda vino")
I buoi, gli arieti e altri animali usati come sacrifici rituali nell'Antichità vengono chiamati "Xi Sheng". Da cui il nome di "Xi Zoun" attribuito a questo oggetto a forma di bue. Questo recipiente ha il ventre vuoto e tre fori sul collo e sul dorso.
Una scodella puo' essere facilemente deposta e tolta sul foro in mezzo. Vista la sua struttura doveva essere usato per riscaldare il vino: la cavità centrale conteneva del vino e due fori frontali e posteriori servivano ad introdurre l'acqua calda.
Xi Zun ha una figura robusta con disegni delicati. L'intero corpo è decorato con diversi motivi. Inoltre, alcune parti, come il collo, sono ornate di piccole tigri, rinoceronti e altri animali. Le narici del bue sono perforate, il che dimostra che i buoi erano già domestici nell'epoca "delle Primavere e degli Autunni" e nell'epoca dei "Reami Combattenti".

 

 " Lei"

Lei data della fine della dinastia Shang. E' dotato generalmente di un coperchio, di un piccolo collo corto, una spalla arrotondata, un ventre gonfio e delle pareti verticali oppure diagonali. La base puo' essere un piede piatto oppure rotondo. Alcuni hanno un'ansa nella parte inferiore che serve a versare il vino.

 

 "Gong"

Gong è una specie di caraffa di vino usata durante le dinastie Shang e Zhou (circa 1700 - 900 a.C.)
I Gong hanno una maniglia verticale con un'estremità e un becco, entrambi zoomorfi, e sono spesso molto decorati con dei "Taotie". La maniglia del Gong ha spesso la forma del collo e della testa di un animale con corna stilizzate ed il becco "versante" con la forma di testa di una creatura della quale la bocca costituisce il collo.

 

 "You" a forma di civette

You è un recipiente con un coperchio usato per le offerte di liquidi sotto le dinsatie Shang e Zhou. Spesso di superficie lisci, senza "Taotie", questi recipienti talvolta sono zoomorfi, comme quello rappresentato qui, con due civette spalla contro spalla. Solitamente, il manico di "You" si presenta sotto la forma di anse attaccate da ogni lato del coperchio, ma ogni tanto è un bottone sul coperchio. "You" puo' essere un quadrupede oppure avere un'unica base.


"Yi"

Il corpo di uno "Yi" è come la metà di una borraccia con una maniglia, un piede rotondo e un becco per versare l'acqua. Nell'Antichità, durante i sacrifici in onore degli antenati oppure per divertire gli invitati, le persone dovevano lavarsi le mani in recipienti ad acqua, in segno di rispetto.

 "Gu"

Gu ha una forma semplice, un corpo a forma di tubo con un'imboccatura larga ed una base sopraelevata. In genere, Gu era pittosto tondo nel periodo Antico, in seguito evolve verso una linea slanciata ed elegante.

 

 

 "Pan"

Pan è un recipiente largo e poco profondo per l'acqua, con due maniglie verticali spesse.

 

Bronze food vessels

"Ding" rectangular

Ding Nella storia e la cultura della Cina, il possedimento di uno o diversi Ding antichi era segno di potenza e di dominazione sulla terra. Quindi il Ding è spesso usato come simbolo implicito di potere. Il termine "ricerca del Ding" è tra l'altro sinonimo di ricerca del potere. Originariamente i Ding erano di ceramica. Più tardi venivano colati di bronzo, sotto la dinastia Shang (1600 - 1046 a.C.). Il più vecchio esemplare di Ding risale a questo periodo.
Serviva per la cottura, l'immagazzinaggio e la preparazione di offerte agli antenati. E' un recipiente su un piedestallo con un coperchio e due manici. Ne esistono tre forme: tondo a tre piedi, quadrato e rettangloare con quattro piedi.

 

 "Gui"

Gui è il recipiente per alimenti più comune. Veniva usato per gli alimento cotti. E' apparso all'inizio della dinsatia Shang ed è diventato poco a poco il recipiente rituale fondamentale. Generalmente usato in coppia con Dong, ha due o quattro "orecchie", tre o quattro piedi oppure ogni tanto un piede tondo su una base quadrata.

 "Dou"

Dou è un contenitore di vivande squisite. Il coperchio bombato ha un manico a forma di disco. Puo' anche avere un ventre profondo con due manici a forma di cerchio e un piede corto.

  "Yan"

Yan è un tipo di recipiente per la cottura a vapore. Il suo ventre è composto da due cavità. La cavità alta, Zeng, contiene gli alimenti, mentre la cavità bassa, Li, serve a contenere l'acqua. Le due parti sono connesse tra di loro da una specie di griglia, Bizi, lasciando attraversare il vapore e potendo essere rivolta verso l'alto per pulire la parte interna.

 

 "Dui"

Dui, simile al Gui, è usato per conservare i cereali e fa la sua comparsa verso la metà tra il "periodo delle Primavere e degli Autunni". Le forme distinte hanno caratteristiche regionali che variano molto tra le pianure centrali e gli Stati del Sud.

 

Altro

 

Specchi di bronzo

Lo specchio di bronzo era usato dal popolo cinese prima dell'introduzione dello specchio di vetro. Uno specchio di bronzo, di una civilizzazione scomparsa, è stato ritrovato nella Provincia di Gansu nelle reliquie della famiglia Qi, il che permette di datare il suo uso a 4000 anni. Durante la sua lunga storia, lo specchio di bronzo non era solamente un prodotto indispensabile nella vita quotidiana del popolo, ma anche un tesoro d'arte nella cultura cinese.
Il popolo cinese avevo un concetto della "cupola emisferica" dall'Antichità. Ecco perchè in genere lo specchio di bronzo era tondo. Essenzialmente composto da una cornice, da uno specchio, da un bottone con la sua base di decorazioni. Aveva diverse decorazioni, come forme convesse, animali, intrecci di foglie e fiori.... Alcuni avevano delle iscrizioni. La loro struttura si differenzia a seconda dei periodi storici e le influenze sociali e culturali. Le decorazioni e le iscrizioni sono degli elementi chiave per apprezzare gli specchi di bronzo.
Dei magnifici specchi di bronzo sono stati creati durante le ultime dinastie in Cina, in particolare sotto il regno dei Han e dei Tang. Durante tutto il "Periodo Medio" e fino alla dinastia Qing, lo specchio di bronzo è stato gradualmente sostituito dallo specchio di vetro. Tuttavia, la cultura degli specchi di bronzo, con la loro lunga storia, la loro perfetta tecnica e le loro numerose connotazioni, è profondamente integrata nella vita sociale e la coscienza culturale del popolo cinese.

 campane di bronzo "Bianzhong"

Bianzhong  è un antico strumento di musica polifonica cinese, che consiste in un insieme di campane di bronzo sospese ad un telaio di legno e battute con un martelletto. Questo carillon era uno strumento importante nella musica rituale alla Corte della Cina e risale all'Antichità. Alcune di queste campane sono state datate tra 2000 e 3600 anni.
Queste campane Bianzhong sono tra le realizzazioni più sofisticate dei bronzi cinesi. Purtroppo, il segreto della loro ideazione e del loro metodo di riproduzione - conosciuto solamente dai cinesi dell'Antichità - è stato perso dalle generazioni seguenti. Questo segreto è stato riscoperto e compreso pienamente solo nel 1978, grazie alla scoperta di un insieme completo di 65 campane zhong cerimoniali perfettamente conservato, durante gli scavi della tomba di Marquis Yi, morto nel 430 a.C. Yi era governatore del "Reame Combattente" di Zeng (provincia attuale di Hubei). Queste campane sono uniche sotto diversi punti di vista. Hanno una sezione a forma di ellissi (e non circolare), l'aperutra della campana ha un profilo che si distingue e la superficie esterna delle campane grandi ha 36 chiodi o protuberanze, collocate simmetricamente intorno al corpo centrale in quattro gruppi di nove. Questa forma particolare conferisce alle campane zhong la notevole capacità di produrre due suoni musicali diversi, a seconda di dove vengono colpite. Su ogni campana l'intervallo tra le note è maggiore o minore di un terzo, equivalente a quattro o cinque note su un pianoforte. Queste campane hanno generalmente delle iscrizioni che hanno servito agli eruditi per studiare le scritture cinesi antiche (iscrizioni conosciute sotto il nome di scrittura su bronzo)

 

 bronzo "cavallo al galoppo"

Questa opera di bronzo della dinastia Han (25 - 220) è un gioiello dell'arte scultorea della Cina antica. E' stata scoperta nella tomba di Leita nella provincia di Gansu nell'ovest della Cina. Alta 34cm e lunga 45cm, rappresenta un cavallo al galoppo che nitrisce con la testa alta, con uno zoccolo che riposa su una rondine in volo per mostrare che la sua velocità puo' sorpassare quella della rondine. Che una scultura statica possa esprimere una tale forza e una tale dinamica, illustra chiaramente l'eccellenza raggiunta dagli artisti sotto la dinastia Han. Notate che la posizione delle sue quattro zampe riproduce esattamente quella di un cavallo al galoppo. Il suo equilibrio sulla rondine rispecchia il livello di perfezione e di ingegnosità artistica raggiunta dalgi scultori dell'epoca.
"Il cavallo al galoppo", apoteosi dell'estetica della Cina antica, è attualmente conservato al museo Provinciale di Gansu.      «

 

Bronzi          Decorazione per la Casa          Home